Prodotti siciliani? Sono i migliori!

http://video.google.it/videoplay?docid=7665676175663843754

Prodotti siciliani? Genuini, gustosi… Sono i migliori, è chiaro! La qualità è made in Sicily!!!Basta ai cibi confezionati e alle porcherie dei fast food! Ne abbiamo abbastanza! Vogliamo mangiare sano e, naturalmente, siciliano! Ecco a voi una pubblicità, creata da me personalmente, in cui promuovo , in circa 35 secondi, gli alimenti della mia terra: buona visione!

Nel Regno della Fantasia

Febbraio 11, 2008

Io e Geronimo Stilton

 L’impresa è compiuta, ci sono riuscito, ho salvato l’ultimo libro: “Nel Regno della Fantasia” di Geronimo Stilton.Meno male!
L’ho afferrato appena in tempo, prima che venisse bruciato nel grande rogo universale per la cancellazione dei libri!
Il re Carlo li vuole distruggere tutti, li vuole bruciare, li vuole far sparire dalla circolazione in modo che l’intera umanità li dimentichi.“Nel Regno della Fantasia” mi ricorda i momenti più belli di un’infanzia vissuta felicemente.
Ricordi che rimarranno indelebili nel mio cuore, perché custoditi gelosamente.
Ritorno, col pensiero, a quand’ero bambino: mi piaceva credere nella magia e a tutte quelle strane creature che la esercitavano.Alle streghe, alle fate, ai giganti, alle sirene.
Ad un mondo diverso, ad un mondo fatato, magico.
E’stato il primo, il primo in assoluto: il libro che, da piccolo, sono riuscito a leggere con piacere, il libro che mi ha incantato, quello che ho assaporato fino in fondo, quello che mi ha permesso di allargare i miei orizzonti, di farmi scoprire, per la prima volta, il “gusto” di leggere.Mi ha conquistato: ricco di immagini, di sentimenti, di personaggi frutto di pura immaginazione, ricco soprattutto di fantasia, di una fervida fantasia!Un’avventura mozzafiato nel Regno delle Streghe malvagie, delle benevole e affascinanti Sirene, dei Draghi sputafumo, dei Folletti dispettosi, degli Gnomi laboriosi, dei Giganti puzzolenti e in quello, più gradevole in assoluto, nel regno delle Fate in cui prevarranno, scacciati i mali, pace e serenità.Ma qual è la trama di questo bel libro?Un coraggioso topo, direttore dell’Eco del Roditore della città di Topazia, viene nominato Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura dalla Compagnia della Fantasia e affronterà mille pericoli per salvare la sua fata-regina,Floridiana De Flor.Dinanzi a lui si abbatteranno insidie e minacce: sarà costretto a combattere contro scorpioni velenosi, vincere un mostruoso serpente marino, uscire da un intricato labirinto, combattere un ragno gigante e streghe capaci di lanciare terribili e malefici sortilegi.Ma lui, grazie all’aiuto di gnomi diligenti e amichevoli e di un rospo chiacchierone, Scribacchinus Scribacchius, che sogna di scrivere un libro, riuscirà a sconfiggerli tutti e a ristabilire la pace nei “Regni della Fantasia”, salvando così l’adorata regina Floridiana.Amo viaggiare con la fantasia; mi lascio trasportare dalla sua scia luminosa color arcobaleno, per vedere, con occhi diversi, un mondo surreale in cui regnano sovrani i sentimenti che provengono da un cuore puro e limpido.Anche se nella terra in cui vivrò adesso, i libri saranno scomparsi, mi consolo pensando che leggendo “Nel Regno della Fantasia”, verrò catapultato, come per incanto, in un altro mondo popolato da creature magiche e bizzarre, un mondo in cui la mia fantasia troverà il massimo sfogo e, di certo, non avrà alcun limite dettato da assurde leggi umane.

Harry Potter e i Doni della Morte

Stupeficium!
Oh, che guaio…
Il libro “Harry Potter e i Doni della Morte”è praticamente scomparso dalle librerie, che sia stato io durante l’allenamento?Scusatemi, sono davvero mortificato, dovrò esercitarmi un po’ di più con la mia bacchetta magica…Vabbè, qui di bacchetta magica ho solo la mia preziosissima tastiera del computer, che, come per incanto, mi fa venire nuove e sprizzanti idee (anche se spetta a voi giudicare) su articoli di vario genere di cui forse sarete anche un po’ stufi…Ma la mia tastiera non si arrende, quindi state in guardia!Comunque, avete notato anche voi che la settima saga di Harry Potter sta andando a ruba?Non saranno stati mica quegli sciocchi dei purosangue e i seguaci di Voldemort vero?Noi “babbani”, purtroppo, non possiamo farci proprio niente… Non ci resta che attendere, armati di santa pazienza, che il libro ricompaia nuovamente nei negozi…Ah…, aspettate, sta squillando il telefono!-Pronto?Sono il librario, buongiorno, è’ arrivato il libro di Harry Potter; venga presto a ritirarlo, altrimenti rischia di non trovarlo…!-La ringrazio infinitamente, arrivederci!Come avrete capito, devo scappare.Sono pronto a divorare in men che non si dica le sospirate settecento pagine ricche d’intrighi e di misteri. Attenti, preparatevi a leggere una mia recensione …

la pallavolo!

La palla fluttua magica nell’aria ed ecco che velocemente balzo in avanti e schiaccio, con tutta la mia forza, nel terreno della squadra avversaria, i miei compagni mi acclamano come se fossi un eroe. Si sentono urli di gioia e sospiri di malinconia, ma poi la formazione nemica riacquista la grinta e la calma e, con un’azione spettacolare, segna.La partita continua, la passione aumenta e la voglia di vincere spinge me e gli altri a continuare a giocare, sfruttando tutte le possibilità e dando il meglio di noi stessi.Sul campo sale la tensione, siamo 15 a 15 e un sola battuta deciderà le sorti di una partita molto sofferta: tocca a me battere, la squadra mi dà fiducia, ma io ho paura di fallire.Non ho altra scelta, per prudenza evito di fare la mia solita battuta a tennis (la più rischiosa, ma anche la più potente) e mi cimento nella classica battuta di sicurezza, sperando di non sbagliare.Prendo il pallone fra le mani e lo lancio più in alto che posso, voglio sbaragliare la difesa!Ma, ahimé, Sara, temibile avversaria, riesce perfettamente ad intercettare la palla, segnando la sconfitta mia e di tutta la squadra.

Incontro con Lizzani 

Come si sa, ad Agrigento ogni anno a fine settembre si organizza l’Efebo d’oro, rassegna di film le cui storie sono tratte da libri.

Venerdì 28 settembre la mia prof. di giornalino ha convocato me e il mio amico Salvatore,  per informarci che il giorno dopo ci sarebbe stato un incontro al cinema Astor  e che erano state invitate alcune scolaresche. 

Noi pensavamo che  bisognasse intervistare i fratelli Taviani, registi di fama internazionale, che hanno vinto il premio “ Efebo d’Oro 2007 “, con La masseria delle allodole.

Eravamo un po’ preoccupati per l’importanza dell’incarico ma, dinanzi alle parole della prof.

(“Ricordate ragazzi, un buon giornalista non si ferma davanti a niente, è pronto a far fronte a qualunque evenienza e, se necessario, lavora anche di notte per riuscire a mettere a punto un buon servizio. Non esitate a cercare informazioni sui registi, film, libro a cui esso è ispirato, perché questa sarà la vostra prima intervista a delle celebrità”), ci siamo dati da fare.

Ritornato a casa, ho trascorso l’intero pomeriggio in “ perlustrazione virtuale”: alla fine sapevo tutto della vita dei due registi e del drammatico film ispirato al libro di Antonia Arslan.

Finalmente, dopo appena 24 ore, giunge il giorno tanto atteso!!!

Insieme ad altri miei compagni, ci rechiamo al cinema pronti ad incontrare i due fratelli che ci hanno fatto conoscere la  tragica e spesso ignorata vicenda dell’eccidio della comunità armena da parte dei Turchi, durante la seconda guerra mondiale.

Era tutto pronto, eravamo “ armati “ di macchina fotografica digitale, penna, blocco note, intervista scritta per i fratelli Taviani, mp3 (che in quel momento funzionava da registratore ) e infine di una  discreta  “ sicurezza interiore”.

Quando finalmente si sono spente le luci e abbiamo visto scorrere un titolo che “non corrispondeva”, abbiamo domandato a una ragazzina quale fosse il film che avrebbero proiettato. La risposta fu davvero, come dire…, orrendaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!

Quello che stavamo guardando era un documentario dal titolo  “ Viaggio in corso nel cinema di Lizzani “, vincitore del concorso “ miglior libro di cinema 2007 “.

Ci siamo sentiti un tantino disorientati: non sapevamo cosa fare, l’intervista andava riscritta, le informazioni cercate nuovamente… eravamo al punto di partenza!

Calma, rimaniamo calmi – ho detto sottovoce al mio amico e compagno giornalista- siamo in ballo, giochiamoci le nostre carte, non abbiamo nulla da perdere! L’intervista la realizzeremo al momento, durante il  faccia a faccia con il regista, senza un copione ben preciso. Guardiamo il film, il resto verrà da sé. Ricorda le parole della prof.: “Un buon giornalista deve cavarsela in ogni situazione, facile o difficile che sia”.

Il documentario riportava le scene “clou” dei film di Lizzani, alternate alle opinioni degli attori con cui ha lavorato.

Per esempio, Virna Lisi lo giudicava un uomo senza uguali, un regista che “sa il fatto suo“ e che ha cercato sempre di incoraggiare gli “apprendisti attori”, ancora un po’ sprovveduti.

Anche Stefania Sandrelli ritrae Carlo Lizzani in maniera a dir poco perfetta e afferma che è stato proprio lui a condurla al successo.

Poi è venuto il momento tanto temuto: l’intervista al regista da parte dei ragazzi.

Avevamo un po’ tutti timore del microfono; io sono stato “ spinto “ sul palco dalla mia prof., venuta per incoraggiarci.

Quali sono state le principali difficoltà riscontrate durante la sua lunghissima carriera?- ho chiesto, apparentemente sicuro di me.

Lui ha risposto dicendo che il vero problema consiste nel fare  “buon cinema”, perché se non si riesce a colpire il pubblico, catturandone l’attenzione,  il film non avrà successo.

Alla domanda del mio compagno Che peso hanno avuto l’impegno politico e sociale sulla sua carriera?, Lizzani ha osservato che nella sua attività ha sempre dato molto spazio alle tematiche sociali e che il film deve anche denunciare le contraddizioni della società. 

Quello è stato un momento davvero magico, unico e  irripetibile.

Soddisfatti, emozionati e con le gambe che tremavamo leggermente (almeno a me!), siamo scesi dal palco.

Anche se l’incontro con Lizzani non era l’esperienza prevista, è stato lo stesso un momento molto significativo perché mi sono confrontato con un “vecchio e sapiente” regista, che ha vissuto in prima persona gli eventi storici del suo tempo.

Vi confido un segreto: per l’emozione, prima di salire sul palco, ho fatto cadere per ben due volte di fila l’mp3 e una volta la macchina fotografica.

Per fortuna nessuno dei due oggetti si è danneggiato gravemente…