The Winner is…Pirandello!
Maggio 10, 2009
Inutile negarlo, il mio cuore batteva forte e qualcosa dentro di me mi diceva che non era il caso di agitarsi tanto, non avrei vinto, quindi non conveniva perdersi in emozioni forti e rischiare l’infarto.
Mi trovavo a Terrasini per una nuova edizione della manifestazione “L’Arcobaleno della Vita”, concorso indetto a livello regionale per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.
Proprio in quel momento ho sentito gridare un nome che assomigliava tanto al mio…
Non capivo più niente: l’ansia era davvero tanta!
Dovevo alzarmi, dovevo farlo soprattutto per coloro che mi hanno guidato per tre anni in un eccellente percorso formativo.
Salgo sul palco tremando, ritiro il premio, sorrido, non cambio mai espressione e la foto è venuta banale.
Il presentatore commenta: Questo è di sicuro un cervellone, quello da cui avrei voluto copiare i compiti di matematica…
Sogghigno tra me e me: grazie per i complimenti ma, a dire la verità, io in matematica…
Primo premio per la narrativa, un sogno! Abbraccio la professoressa, assaporo qualche lacrima salata, non capisco bene come mi sento.
Ma sì che sono felice! E non vinco solo io.
Anche i miei compagni hanno ottenuto importanti vittorie: secondo premio a Salvatore Bellavia per la cartellonistica e terzo a Roberta Cannella, Giorgia Villa e Valeria Principato.
Ci congratuliamo l’uno con l’altro e continuiamo a seguire l’incontro, caratterizzato da frequenti interventi da parte dei notabili: il Sindaco e il Vescovo della Diocesi di Terrasini, il presidente della Cesvop, sponsor di questo meeting e i primi cittadini di altri paesi in provincia di Trapani e Palermo.
Usciamo dalla sala dei congressi dell’hotel e saltiamo: siamo grandi, mitici! Suvvia, concedeteci un pò di vanità!
Tutta la Sicilia, o come affermato dal conduttore della manifestazione tutto “il meglio della Sicilia”, era presente per trattare temi importanti quali i valori veri della vita, l’importanza della famiglia e denunciare l’ anticonformismo spesso esasperato di molti giovani.
Tematiche trattate con una punta di ironia e molta semplicità, che catturavano l’interesse del grande pubblico.
Saliti sull’autobus per il ritorno parlavamo a raffica, sorridevamo e tra una battuta e l’altra dicevamo: “E chi se lo aspettava!”
Ma evidentemente ci sottovalutavamo, la nostra è la dimostrazione che The Winner is…Luigi Pirandello!
Memorie d’una città
Dicembre 13, 2007
Era un normalissimo giorno di scuola, quando arriva la nostra mitica prof. di lettere con una proposta da farci. Oddio, di che si tratterà?Subito la prof. dissipa le nostre ansie, chiedendoci se avevamo voglia di partecipare ad un progetto finalizzato alla scoperta del nostro centro storico.Ci siamo guardati tutti in faccia e, in effetti, ci siamo resi conto che nessuno di noi conosceva questa parte così importante della nostra città.La maggior parte dei giovani d’oggi, grazie alle nuove tecnologie, conosce, anche se solo virtualmente, molte meraviglie del mondo: Parigi, New York, Londra, Tokyo, ma molto spesso non conosciamo le origini, le testimonianze, i monumenti della nostra città natale.Entusiasti, abbiamo accettato tutti l’incarico di ” cittadini esploratori ” e non vedevamo l’ora che arrivasse il giovedì, giorno in cui ci saremmo incontrati per vivere una straordinaria ed indimenticabile esperienza, all’insegna della cultura, ma anche del divertimento! Il tour ha avuto inizio dalla ” Porta di Ponte “, dopo le esaurienti spiegazioni, ci siamo incamminati verso la Via Atenea, un tempo Via Maestra, la fondamentale arteria agrigentina, oggi ” vetrina della città “, da cui si diramano strette viuzze, con le case addossate l’una sull’altra.Armati di macchina fotografica, biro e quadernetti, abbiamo scarpinato per più di un mese, in lungo e in largo per il nostro centro storico, scoprendo man mano le meraviglie dell’Agrigento araba, normanna, chiaramontana, dei suoi palazzi ottocenteschi, dei suoi cortili e giardini.Inutile negare che tale bellezza è adombrata da una grande quantità d’immondizia e che tutto versa in uno stato di grave degrado.E’ triste aggirarsi tra i rifiuti, in compagnia dei topi; vedere, accanto a una splendida bifora, una finestra in alluminio anodizzato; un limone o un nespolo che cercano di farsi varco tra i resti di un palazzo ormai crollato…Nonostante ciò, l’atmosfera suggestiva del centro storico ci ha affascinato, per cui non vedevamo l’ora che arrivasse il giovedì per poter visitare luoghi fino ad allora sconosciuti.Non avrei mai pensato che un progetto scolastico potesse essere così interessante, coinvolgente ed appassionante…