Moulin Rouge

Dicembre 21, 2007

Che cosa? Non conoscete ancora il Moulin Rouge? Ho sentito bene? Preferireste ascoltare un bel podcast riguardante l’argomento oppure leggere una ricerca sempre sul famoso locale? Spetta a voi scegliere. Buona lettura, anzi buon ascolto.

 

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Il Moulin Rouge oggi non é più, come vuole la tradizione, un luogo di perdizione pieno di giovani donne dai facili costumi, ma é diventato un’attrazione turistica dove gli spettacoli sono destinati ad un pubblico composto per lo più da famiglie. Adesso non vi si esibisce la Goulue, la più celebre ballerina di fine Ottocento (figlia di una lavandaia) che suscitava, quando faceva il suo ingresso sul palco mostrando il famoso cuore ricamato sulla sua culotte, fortissimi desideri tra gli uomini che andavano ad ammirarla tutte le sere.  Non ci sono più nemmeno spettatori che, come Toulouse-Lautrec, esclamavano dal bancone del bar: “La vita é bella, ecco la quadriglia!”. Il locale é di proprietà della famiglia Clerico, il costumista é Corrado Collabucci, lo scenografo Gaetano Castelli. Diventare ballerina al Moulin Rouge però, non é più così semplice. Per entrare a far parte del corpo di ballo (che comprende 60 ballerine chiamate le Doriss Girls) gestito da Doris Haug, bisogna non solo essere belle e alte almeno 1,75, ma anche avere una solida preparazione di danza classica e soprattutto una grande forza di volontà. Le 60 ragazze sono originarie di 19 paesi e cominciano tutte molto giovani (di solito a 17 anni) e il contratto di lavoro é spesso firmato dai genitori. La maggior parte di loro viene dall’Australia (a quanto pare la preparazione delle scuole di Sydney e Canberra é straordinaria) ma ci sono anche francesi, russe, tedesche, inglesi e polacche. Solo alcune ballano il can-can poiché la spaccata é un esercizio a cui sopravvivono più di un mese solo le più brave e le più resistenti, ma per tutte il lavoro é massacrante: devono fare due spettacoli ogni sera per sette giorni su sette. Ci sono anche regole ferree da rispettare: devono presentarsi tutte nel locale alle 7:30, non si può ingrassare o dimagrire, il colore e il taglio dei capelli sono tenuti sotto stretta sorveglianza. Le soliste hanno un camerino tutto per loro e le altre si truccano insieme. Per realizzare lo spettacolo é necessario l’intervento di tantissime persone, circa 35O, di cui 80 in sala e 20 in cucina, oltre agli artigiani che fabbricano le scarpe e le piume. Sono necessari circa 15 miliardi di Lire (7.742.890 milioni di Euro) all’anno, che servono per realizzare 1000 costumi, 800 paia di scarpe, comprare chili di lustrini. Piume e can-can però non sono più quelli di una volta, dato che le prime sono tecnicamente perfette e non scoloriscono più, mentre il secondo non ha più l’originario fascino peccaminoso.  Eppure, con una miscela di kitsch, humor, tecnologia e professionalità il Moulin Rouge continua a sedurre e sedurrà sempre.