Pagelle…che paura!
Febbraio 1, 2008
L’attesa è straziante, il momento sarà unico, il giudizio complessivo uno solo.Il tanto atteso, ma temuto “primo quadrimestre scolastico” sta per concludersi e, noi ragazzi, per tutto gennaio assillati dalle continue interrogazioni dei professori, abbiamo cercato (almeno si spera!) di dare il meglio di noi stessi…Tutti, ultimamente, ci divertiamo a fare il “toto-pagella”, sperando con tutto il cuore che i prof. si mostrino tolleranti nei nostri confronti, perché non sempre le cose vanno per il meglio…Nel mio caso, chissà quali giudizi mi attendono…La mia, sarà una pagella costellata da ottimi e soddisfacenti voti?Non sarei così fiducioso, se ottengo la sufficienza in matematica mi devo reputare fortunato!Ovviamente, per ora diamoci sotto, cerchiamo disperatamente di ampliare il nostro “bagaglio culturale” e, mi raccomando, non lasciamoci condizionare da eventuali giudizi negativi delle prof., possiamo sempre recuperare…Pertanto non mi resta solo che augurare a tutti (me compreso): un sincero “In bocca al lupo”!
L’Open Day
Gennaio 4, 2008
Con l’Open Day le attività laboratoriali sono ok!
Specialmente il giornalino…Il dodici dicembre nella nostra scuola si è organizzato l’Open day, in questa occasione è stata aperta tutto il giorno per accogliere alunni e genitori.Tutte le classi hanno mostrato ai visitatori le varie attività che si svolgono a scuola, noi ragazzi della Redazione abbiamo illustrato la nostra passione per la scrittura e le attività avviate nel laboratorio di giornalismo.Abbiamo faticato tanto prima che arrivasse il grande giorno: abbiamo decorato le pareti dell’aula d’informatica con cartelloni in cui erano esposti gli articoli pubblicati da noi cronisti sul Giornale Di Sicilia, preparato qualche intervista a “personaggi famosi” (vedi il preside) e creato dei veri e propri servizi giornalistici su varie tematiche.Il risultato, secondo me, è stato eccezionale!Gli alunni delle elementari, i genitori, persino i nonni degli allievi della Pirandello hanno affollato l’aula di giornalismo.Io ed altri compagni, abbiamo mostrato i siti web autogestiti dalla scuola, i nostri spazi su “La Fragola”, “Newspapergame”, “Alboscuole” e il podcast, la nostra nuova “creatura”!.p>I bambini sono rimasti veramente stupiti nel vedere quanta tecnologia fosse presente nel laboratorio: webcam, microfoni, macchine fotografiche sparse qua e là, ed erano molto impazienti di provare a registrare le loro considerazioni sull’Open Day. Alcuni, fin troppo emozionati, balbettavano qualcosa(ma non si riusciva a capire che cosa), altri più spontanei e vivaci parlavano così tanto…Vabbè meglio lasciar perdere!Il momento più significativo della giornata, l’hanno segnato i bambini con i loro visi paffuti e rosei, ma anche i “volti noti” della città d’Agrigento, come ad esempio l’Assessore alla Pubblica Istruzione che è venuta a trovarci.Durante l’arco della giornata, noi giovani giornalisti ne abbiamo anche intervistato uno “vero”, a lui abbiamo rivolto domande, chiesto consigli e il suo parere sulla nostra attività.
Inutile negare che ci ha fatto molto piacere sentire il suo giudizio entusiastico su ciò che stavamo facendo!Ci ha ricordato di tener conto di una massima che spero non dimenticheremo mai: “Non dire mai male di nessuno, ma dire sempre la verità”!Ovviamente, noi giornalisti non potevamo rimanere affamati per dodici ore di seguito e, tra un’ora e l’altra, alcuni si recavano alla “bancarella delle crepés” per abbuffarsi di quelle straordinarie leccornie, preparate da ragazzi delle nostra scuola con l’aiuto della prof. di francese.Al termine della giornata eravamo stremati, non ci reggevamo nemmeno più in piedi…, noi redattori eravamo così intontiti che abbiamo preso per semplici visitatori anche i nostri genitori(strano ma vero!).Ma eravamo anche entusiasti e soddisfatti, perché il progetto a cui lavoriamo per tutto l’anno, s’era realizzato nel migliore dei modi e, cosa più importante, è piaciuto a tutti quelli che erano venuti a guardare.
Piccoli scienziati all’opera
Dicembre 13, 2007
Apprendiamo e ci divertiamo, uniamo cultura a divertimento e proviamo immensa soddisfazione nel vedere i nostri esperimenti andare a buon fine.
Tutto grazie alla nostra prof. di matematica, la quale puntualmente ogni sabato all’ultima ora ci porta in un luogo fantastico: il laboratorio scientifico.
Quest’aula ospita meravigliose attrezzature che occupano un loro preciso posto nell’aula.
Quando siamo lì nasce in noi un grande desiderio di scoprire e d’inventare, proprio gli ingredienti che occorrono per lo “spirito dello scienziato”.
Il laboratorio ci sembra un posto così sacro che, anche se siamo impazienti di entrare in azione, per paura di rompere qualcosa, accostiamo molto, ma molto lentamente il nostro “ditino” sul materiale che dobbiamo usare.
Tutti gli allievi della Pirandello giudicano il laboratorio un’arteria principale della scuola, il luogo in cui tutti abbiamo la possibilità di metterci alla prova, creando miscugli, reazioni chimiche, accertandoci che le teorie dei più noti scienziati dell’antichità siano vere e attuabili in qualsiasi momento.
Ma, dato che è considerato un laboratorio di grande importanza per lo sviluppo delle nostre intelligenze (e si sa quanto ne abbiamo di bisogno!), perché non arricchirlo di nuovi strumenti ancora più innovativi di quelli già presenti?
Per esempio, durante un esperimento, mentre aspettavamo che l’acqua evaporasse, un pezzo della vetreria pirex, come dire… è letteralmente saltato in aria, frantumandosi in mille pezzi!(poi pazientemente raccolti da tutti noi…)
Per cui siamo arrivati ad una conclusione: quel tipo speciale di vetreria risaliva a molto tempo fa e, siccome era stata in precedenza adoperata tante volte, non poteva più essere utilizzata ulteriormente.
E che dire delle varie sostanze mancanti nell’aula?
Ad esempio, lo scorso sabato, dovevamo preparare dell’anidride solforosa e per riuscire nell’intento ci serviva, qualche granello di zolfo che non avevamo.
Indovinate cosa siamo stati costretti a fare per prenderne un po’?
L’abbiamo prelevato dalla pietra sulfurea che faceva bella mostra sulla cattedra (col consenso dell’insegnante naturalmente), applicando così alla lettera il famoso detto: “Di necessità si fa virtù” .
Ne abbiamo staccato soltanto un poco, ma non sarebbe più ovvio e più giusto avere già il preparato?
Per quale motivo non sfruttare dunque al meglio tutte le risorse che ci offre la nostra scuola?
Il mio articolo vuole essere perciò un invito a migliorare il nostro laboratorio scientifico, che ci permette di fare ogni giorno importantissime e divertenti esperienze nel campo della scienza.


