Inutile negarlo, il mio cuore batteva forte e qualcosa dentro di me mi diceva che non era il caso di agitarsi tanto, non avrei vinto, quindi non conveniva perdersi in emozioni forti e rischiare l’infarto.

Mi trovavo a Terrasini per una nuova edizione della manifestazione “L’Arcobaleno della Vita”, concorso indetto a livello regionale per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.

Proprio in quel momento ho sentito gridare un nome che assomigliava tanto al mio…

Non capivo più niente: l’ansia era davvero tanta!

Dovevo alzarmi, dovevo farlo soprattutto per coloro che mi hanno guidato per tre anni in un eccellente percorso formativo.

Salgo sul palco tremando, ritiro il premio, sorrido, non cambio mai espressione e la foto è venuta banale.

Il presentatore commenta: Questo è di sicuro un cervellone, quello da cui avrei voluto copiare i compiti di matematica…

Sogghigno tra me e me: grazie per i complimenti ma, a dire la verità, io in matematica…

Primo premio per la narrativa, un sogno! Abbraccio la professoressa, assaporo qualche lacrima salata, non capisco bene come mi sento.

Ma sì che sono felice! E non vinco solo io.
Anche i miei compagni hanno ottenuto importanti vittorie: secondo premio a Salvatore Bellavia per la cartellonistica e terzo a Roberta Cannella, Giorgia Villa e Valeria Principato.

Ci congratuliamo l’uno con l’altro e continuiamo a seguire l’incontro, caratterizzato da frequenti interventi da parte dei notabili: il Sindaco e il Vescovo della Diocesi di Terrasini, il presidente della Cesvop, sponsor di questo meeting e i primi cittadini di altri paesi in provincia di Trapani e Palermo.

Usciamo dalla sala dei congressi dell’hotel e saltiamo: siamo grandi, mitici! Suvvia, concedeteci un pò di vanità!

Tutta la Sicilia, o come affermato dal conduttore della manifestazione tutto “il meglio della Sicilia”, era presente per trattare temi importanti quali i valori veri della vita, l’importanza della famiglia e denunciare l’ anticonformismo spesso esasperato di molti giovani.

Tematiche trattate con una punta di ironia e molta semplicità, che catturavano l’interesse del grande pubblico.

Saliti sull’autobus per il ritorno parlavamo a raffica, sorridevamo e tra una battuta e l’altra dicevamo: “E chi se lo aspettava!”

Ma evidentemente ci sottovalutavamo, la nostra è la dimostrazione che The Winner is…Luigi Pirandello!

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