Pervasi dalla noia, gli adolescenti di oggi costruiscono il loro rifugio nel mondo del web e dello sballo dove trovano svago e divertimento, tralasciando i loro doveri.

 E’ una nota dolente della società: giovani allo sbando, frutto forse di un’educazione anticonformista. Ovviamente la ricerca dello sballo folle e non ragionato provoca a lungo andare gravi ripercussioni sulla salute mentale e fisica dell’individuo.

In quest’ottica in cui tutto è concesso, i ragazzi provano piacere nello sperimentare la moda del momento, adeguandosi agli stereotipi più diffusi. Tra il 2007 e il 2008 i fumatori di età compresa fra i 12 e i 14 anni sono aumentati del 10 %.

Preoccupanti sono anche i dati riguardanti il consumo degli alcolici, in particolare birra, o di sostanze stupefacenti di cui sempre più adolescenti (circa il 40 %) sembrano non potere fare a meno.

 Il consumo di fumo, alcol e droga in età così precoce – afferma Pasquale Di Pietro, presidente dell’Associazione Nazionale Italiana Pediatri – rappresenta una vera emergenza, per affrontare la quale è necessario un intervento congiunto di famiglia, scuola, medici e Istituzioni.

Ma altra piaga del mondo adolescenziale è il regno del www (world wide web) che – con i suoi attraenti programmi, chat, giochi on line e fantastici concorsi a premi – ammalia i “boys” della nuova generazione. Come dimostra la statistica, i giovani, soprattutto le ragazze, hanno ampliato i contatti con la virtualità irreale del web.

Sono in rete tutti i giorni, a tutte le ore. Spesso non vengono controllati dalle famiglie che si rivelano troppo “soft” e che li lasciano in estrema libertà, non imponendo tempi precisi per lo studio.

E’ in questo contesto che diminuiscono i “consumi colti”, soppiantati da messanger, e-mule, you-tube … In questa finestra virtuale, che collega utenti di ogni parte del mondo, i ragazzi chattano e giocano, ricadendo talvolta nell’oscuro tunnel dell’assuefazione da internet.

In costante aumento è anche il fenomeno del cyber bullismo, un’aggiornata forma di prevaricazione on line, che colpisce numerosi utenti e funge da “fiore all’occhiello” della forma più tradizionale del bullismo.

Forse gli adolescenti si sentono soli e il web è un mezzo per sfuggire alla solitudine, ma ciò non può giustificare una ricerca della felicità che resta puramente “virtuale” ed effimera. 

                                    Luigi Moschiera e Salvatore Bellavia

 

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