Uguaglianza e rispetto

Dicembre 7, 2008

“Uguaglianza significa che tutti hanno il diritto di essere diversi l’uno dall’altro” (U. Eco)

In un mondo ormai globalizzato, culla di tante etnie, numerosi sono gli immigrati che conosciamo, ma con cui non riusciamo a relazionare.

 Forse è la differenza di cultura o forse la diffidenza nei confronti di ciò che ci appare estraneo. Ma lo straniero è uno di noi, è uguale a noi. Molti però non la pensano così, accettando e creando ingiuste ”classificazioni” in base al colore della pelle, alla fede professata o altro.

 E’ nostro impegno, invece, apprezzare il “diverso”: differenza vuol dire arricchimento di idee; per arrivare a capire ciò è, però, necessario acquisire nuovi valori e ideali di solidarietà e fratellanza.

Se professiamo l’uguaglianza, occorre dimostrarla anche nei gesti di vita quotidiana. Se avere paura del diverso può essere istintivo, noi dobbiamo superare questa “fobia” che non ci permette di aprirci ai nostri simili.

L’uguaglianza, l’unica uguaglianza possibile, è solo quella improntata sul rispetto. Riflettendoci negli occhi degli altri e comprendendone la personalità, impareremo a non discriminare.

 Basterebbe un pò di empatia per iniziare ad aprirsi ad un mondo fatto di timbri diversi e ricco di sfumature. D’altronde, tutti abbiamo il diritto di distinguerci gli uni dagli altri: che senso avrebbe aderire ad un unico stereotipo e non dare risalto alle differenze di ciascuno?

Saremmo dei cloni, tutti uguali, tanti robot identici, con lo stesso “corpo” e “mentalità”. Non sarebbe, forse, alienante? Non avvertiremmo più il senso della curiosità e della scoperta, ma solo quello di una “normalità” schedata.

 Impariamo a vedere, nella diversità fra gli uomini, l’uguale non generalizzato. Discriminare è come non vedere: ci si pone davanti una barriera che oscura la vista. Bisogna abbattere quest’ostacolo che non ci permette di guardare oltre.

Non fermiamoci al nostro piccolo universo, continuiamo ad andare avanti, ad allargare i nostri orizzonti: scorgo un mondo migliore, un melting-pot di etnie che convivono in armonia.

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