Libro della Biblioteca Lucchesiana

Nell’aria aleggia un’atmosfera festosa e allegra: ci attende la prima lezione nell’ambito del progetto “Facciamo Rinascere un Libro”, ben la QUINTA EDIZIONE. Il mio cuore batte a mille e le mani tremano( anche perché non sono “manine d’oro”!) quando, per la prima volta, mi cimento nell’operazione di “rinascita”, separando le fibre di carta di un foglio antico. Ma, fortunatamente, durante i vari incontri tenutisi nella biblioteca scolastica, c’è sempre il dottor Putano ad aiutarmi, a guidare la mia mano nel verso giusto. Trascorriamo meravigliosi pomeriggi incantati dalle abilità artistiche dell’esperto, che ci stupisce con tecniche sempre nuove e originali. Riusciamo persino a creare una mini-agenda cucendo, con tanta pazienza e attenzione, i piccoli fogli di carta che l’avrebbero composta. E che momento piacevole la “siesta” delle quattro, nel corso della quale ci rechiamo in aula professori a sorseggiare un bicchierino di buona cioccolata calda…

E poi l’ilarità generale, quando nel mio maldestro tentativo di prendere il bicchierino, mi verso addosso tutta la cioccolata, cosa che mi fa guadagnare l’appellativo di “imbranato” (definizione peraltro perfettamente appropriata). Al termine di ogni incontro dimentico inoltre sempre qualcosa: lo zaino, la macchina fotografica… e, di conseguenza, mi guadagno un altro epiteto, quale “mezza testa” (veramente meritato!). Unendo cultura a divertimento, però, riusciamo ad entrare in simbiosi con il nostro libro di cui ne scopriamo l’ineguagliabile fascino: le pagine ingiallite, la pergamena un po’ accartocciata, la perfezione della miniatura…  Sfogliandolo, ripensiamo alle parole di Padre scordino: “il libro è un tetto sotto cui ripararsi, il libro è la chiave della vita”.

 

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