Li vedo e mi ricredo: dono il sangue
Aprile 13, 2008
Donando il sangue si contribuisce ad aiutare i sofferenti, “povere” persone soggette, loro malgrado, a regolari trasfusioni per vivere. Basta guardare quei volti in cui si legge l’amarezza, la tristezza, l’angoscia per capire che bisogna rendersi utili al mondo: ecco che la voglia di donare nasce spontanea, incondizionata.Per i malati è impossibile stare veramente bene col proprio io: lo si afferma in pubblico, ma non lo si crede nel profondo del cuore.
E’ in questo caso che la psicologia umana torna a fiorire e che la gente dichiarata clinicamente sana comincia a fare il suo primo atto di solidarietà gratuita. Tuttavia, il benefattore gode di analisi completamente gratis in ospedale effettuate da equipe specializzate. E, dopo quel leggero pizzicore, prova un indescrivibile senso di gioia, perché la malinconia scompare sostituita da un’atmosfera allegra e felice.
Gli affetti da queste gravi patologie NON possono e NON devono assolutamente rassegnarsi, perché la speranza non è mai l’ultima a morire. Chissà, in un futuro poco lontano, si troverà la cura, il rimedio adatto per porre fine a questo calvario in modo definitivo. Inutile aspettare, non vi sembra? Date retta a me: meglio agire e agire in fretta… Su, corriamo in ospedale e…andiamo a donare il sangue! Perché chi dona il suo sangue, dona il suo amore.