Colori e profumi di Girgenti

Ci troviamo immersi nella Valle Incantata che ci ammalia col suo fascino incomparabile.Il profumo dei fiori di mandorlo appena sbocciati, delle piante aromatiche di rosmarino, degli agrumi che lasciano la loro scia odorosa per il sentiero verde.Veniamo avvolti dalla magica atmosfera di quel luogo.
Volgiamo lo sguardo attonito, in sincronia perfetta, verso i templi greci, austeri e maestosi, che regnano sovrani sulla valle.
Un velo ricopre il nostro volto: non vediamo più niente.
Forse siamo stati accecati dalla bellezza, forse un raggio di sole ha invaso i nostri occhi, forse è stata solo la nostra fervida immaginazione a guidarci in quei posti meravigliosi.
Il grande Empedocle ci appare improvvisamente e noi, spinti da un’irrefrenabile curiosità, lo seguiamo con entusiasmo.
Ci sporgiamo leggermente dalla ringhiera della mente: ecco il mare nella sua immensità.
Alziamo gli occhi al cielo: l’azzurro infinito, le nuvole che ricoprono candide parte del sole, il quale emana quel caldo insopportabile che domina la città.Ma, ad un tratto, ci troviamo nel bel mezzo del centro storico, trasportati lì da ali leggere ed invisibili.
Contempliamo, assieme al grande filosofo, la quiete delle antiche vie.
All’improvviso la nostra guida sparisce.
Ci ritroviamo soli a vagare come anime senza meta nella nostra città, che però adesso non ci sembra più così tanto familiare.
Giriamo in tondo e ci accorgiamo che è tutto più antico; i palazzi moderni, le strade ben asfaltate sono state sostituite da uno scenario colmo di carri trainati da cavalli, gente vestita di pepli e non c’è traccia del solito, abitudinario traffico cittadino.Ma dopo poco intuiamo tutto quello che ci era successo; ci eravamo lasciati trasportare dalla fantasia, ci eravamo inconsapevolmente addormentati, fino ad arrivare a sognare le cose più strane e bizzarre.Eravamo nel passato per scovare, in spedizione nel sonno, le bellezze di cui ci parlano ogni giorno i nostri avi, che hanno imparato dai loro antenati in un susseguirsi di dinastie.Ci svegliamo di soprassalto, come se fossimo ritornati dal mondo delle meraviglie; ora siamo nel 2008 a scoprire i colori e i profumi della nostra Girgenti, ieri e oggi.

Luigi Moschiera e Diletta Calcullo

Una Risposta a “Colori e profumi di Girgenti”

  1. Luca Dice:

    Caro Luigi,
    l’articolo su Agrigento mi è piacuto tanto: come fare a non prestare attenzione alle poetiche descrizioni sulla città? M’immaginavo lì con te, a scoprire i colori e i profumi di Girgenti, ieri ed oggi. Ciao, Luca.


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