Un violoncellista a scuola
Marzo 21, 2008
Il violoncellista venuto a scuola inizia a suonare ed è come salire sulla macchina del tempo.Cominciamo il nostro viaggio a ritroso nei secoli passati, per riscoprire antiche melodie ormai dimenticate.Ascoltiamo le note di Bach e ci lasciamo andare nelle danze tipiche della corte di Lorenzo dei Medici.Balliamo l’allemanda, la moresca e ancora la corrente, pantomima del corteggiamento.Poi ci fermiamo alla nostra epoca: è ora di riprendere le forze e di apprendere qualcosa sullo strano strumento: il violoncello.Ci colpisce subito il suo aspetto mastodontico, il suo colore marrone e le due “F” ai lati che servono per far fuoriuscire meglio il suono.La sua particolare forma – ci ha spiegato il violoncellista- crea un “effetto ridondante”, a cui l’ascoltatore non può sottrarsi, perché viene praticamente ipnotizzato.E ora via: catapultiamoci nel film Elisa di Rivombrosa!Quel motivo ammaliante, quell’atmosfera di cuori infranti e di battaglie finite del sangue, ha destato la nostra attenzione.Siamo rimasti “imbambolati” a sentire e a ricordare.Nessuno parla, perché in quei momenti nessuno può.Finita la musica, siamo purtroppo costretti ad atterrare sul mondo reale, ma speriamo, grazie al progetto in atto nella nostra scuola, di rivivere ancora una volta queste magiche sensazioni ed emozioni.
