Alla biblioteca Lucchesiana!
Marzo 16, 2008
Entriamo: veniamo accecati dalla meraviglia.
Che grandiosità la biblioteca Lucchesiana: l’inconfondibile profumo dei libri antichi, la particolare atmosfera, l’imponente sala destano lo stupore generale.
E al centro, come se non bastasse, la statua del suo ideatore: monsignor Lucchesi Palli con un’aquila che domina dall’alto l’intera sala.Veniamo accolti calorosamente dalla dott.sa Principato, che inizia a parlarci del grande vescovo fondatore della Lucchesiana, ma decide poi all’arrivo di Don Giovanni Scordino, direttore della Biblioteca, di affidare a lui il compito di narrare.Padre Scordino sembra esercitare un potere incantatorio su di noi.
Il prete, dallo spirito giovane e dal racconto incalzante, si presenta in modo ironico e spigliato, forse perché sa che in questo modo ci avrebbe incantato ancora di più: come si può non ascoltarlo con piacere?Non ci stanchiamo nel sentirlo parlare del patrimonio di inestimabile valore che la grande biblioteca cela e dell’importanza che i libri hanno per gli uomini.Ci incuriosiscono le sue associazioni d’idee: la biblioteca come una grande vasca dentro cui immergersi, il libro come “chiave della vita” per decifrarne i contenuti.Padre Scordino ci mostra poi una piccola stanza, dove un tempo erano custodite preziose monete antiche.
Ma ahimé sono state tutte rubate in un continuo ed inarrestabile susseguirsi di vicende poco edificanti che hanno caratterizzato per decenni la storia della colpito la biblioteca.Io intanto immagino che monsignor Lucchesi Palli sia lì a riscoprire, insieme a noi, tutte le cose che gli sono da sempre appartenute: ci porge la sua preziosa collezione di monete di bronzo, ci sorveglia vigile per paura che “sgraffigniamo” qualcosa e ci ripete di stare attenti alle sagge parole del direttore.Dopo questa divagazione personale, mi ritrovo dinanzi la dottoressa Butera della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, che ci presenta il libro di cui ci occuperemo e ci illustra le tecniche per restaurare un manoscritto antico.Anche se sembra un lavoro molto impegnativo, ci ha rassicurato dicendoci che la pratica sarà veramente coinvolgente ed interessante!Facile intuire che l’esperienza s’è rivelata straordinaria: noi alunni non ci accorgevamo del trascorrere del tempo e solo guardando l’orologio abbiamo capito che s’era fatto tardi e che dovevamo ritornare a scuola…
Maggio 4, 2008 alle 1:33 pm
Ehi Lù!
La Biblioteca Lucchesiana è veramente sensazionale vero?! Io vi sn andata 3 volte e tt e 3 le volte ne sn rimasta affascinata: sembrava cm se si entrasse nella sìSala Grande della scuola di Magie di Hogwarts!!!! xoxo tvb caki