Alunni…stipendiati!
Marzo 16, 2008
Bei giudizi in pagella?
Ottimi voti nei compiti in classe?Allora trasferitevi a New York, perchè in ben cinquantotto scuole elementari e medie gli alunni percepiscono una sorta di stipendio, un incentivo per i loro meriti scolastici.Questa nuova forma di retribuzione non riguarda solo i ragazzi newyorkesi, ma anche i loro insegnanti, a cui viene dato un bonus monetario per i successi ottenuti in classe con gli alunni genietti.Una perfetta spinta in avanti per invogliare i ragazzi a studiare, allargando i propri orizzonti e ampliando il proprio bagaglio culturale. Una trovata che, sicuramente, roderà il fegato agli “svogliati e lavativi”…Ma non mancano le polemiche: da un lato c’è chi ritiene sia molto educativo abituare i ragazzi ad una politica del “guadagno sudato e perciò remunerato”, dall’altra c’è chi afferma che sia prematuro cominciare con gli incentivi.Io invidio un po’ questi miei “colleghi” statunitensi, ma pazienza… continuerò a studiare cercando di ottenere risultati brillanti e sperando che un giorno, anche in Italia, si attui questa nuova riforma…
Alla biblioteca Lucchesiana!
Marzo 16, 2008
Entriamo: veniamo accecati dalla meraviglia.
Che grandiosità la biblioteca Lucchesiana: l’inconfondibile profumo dei libri antichi, la particolare atmosfera, l’imponente sala destano lo stupore generale.
E al centro, come se non bastasse, la statua del suo ideatore: monsignor Lucchesi Palli con un’aquila che domina dall’alto l’intera sala.Veniamo accolti calorosamente dalla dott.sa Principato, che inizia a parlarci del grande vescovo fondatore della Lucchesiana, ma decide poi all’arrivo di Don Giovanni Scordino, direttore della Biblioteca, di affidare a lui il compito di narrare.Padre Scordino sembra esercitare un potere incantatorio su di noi.
Il prete, dallo spirito giovane e dal racconto incalzante, si presenta in modo ironico e spigliato, forse perché sa che in questo modo ci avrebbe incantato ancora di più: come si può non ascoltarlo con piacere?Non ci stanchiamo nel sentirlo parlare del patrimonio di inestimabile valore che la grande biblioteca cela e dell’importanza che i libri hanno per gli uomini.Ci incuriosiscono le sue associazioni d’idee: la biblioteca come una grande vasca dentro cui immergersi, il libro come “chiave della vita” per decifrarne i contenuti.Padre Scordino ci mostra poi una piccola stanza, dove un tempo erano custodite preziose monete antiche.
Ma ahimé sono state tutte rubate in un continuo ed inarrestabile susseguirsi di vicende poco edificanti che hanno caratterizzato per decenni la storia della colpito la biblioteca.Io intanto immagino che monsignor Lucchesi Palli sia lì a riscoprire, insieme a noi, tutte le cose che gli sono da sempre appartenute: ci porge la sua preziosa collezione di monete di bronzo, ci sorveglia vigile per paura che “sgraffigniamo” qualcosa e ci ripete di stare attenti alle sagge parole del direttore.Dopo questa divagazione personale, mi ritrovo dinanzi la dottoressa Butera della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, che ci presenta il libro di cui ci occuperemo e ci illustra le tecniche per restaurare un manoscritto antico.Anche se sembra un lavoro molto impegnativo, ci ha rassicurato dicendoci che la pratica sarà veramente coinvolgente ed interessante!Facile intuire che l’esperienza s’è rivelata straordinaria: noi alunni non ci accorgevamo del trascorrere del tempo e solo guardando l’orologio abbiamo capito che s’era fatto tardi e che dovevamo ritornare a scuola…
Pane…speciale!
Marzo 16, 2008
Che sonno, che barba, che noia il Teorema di Pitagora…Fortuna che subito dopo verrà, carico di cesti e cestoni, l’agronomo Massimo Brucato per farci trascorrere la giornata degustando… pane!Che frenesia collettiva quando l’agronomo ci mostra le delizie che ha portato con sè: pane, pane di tutti i tipi e per tutti i gusti…E allora, affamati, ci accalchiamo vicino la cattedra pronti ad afferrare e divorare il buon pane come se “non l’avessimo mai visto”…Grazie al lavoro di “analisi degustativa”, scopriamo che ogni pane ha la sua peculiarità: sa di uovo, di mandorla tostata, è salato, croccante, morbido…
Questo spetta ai nostri sofisticati palati stabilirlo…Per prima cosa mettiamo alla prova le nostre capacità visive distinguendo le diverse sfumature di colore del pane, poi lasciamo l’arduo compito di “certificazione alimentare” all’olfatto e al gusto…Fatto ciò, uno per volta, condividiamo le sensazioni provate, scambiandoci pareri.Ma, ahimè, io non posso confrontarmi con nessuno: il naso cola, gli occhi bruciano, tutta colpa del raffreddore!Non posso percepire i sapori, ma guardando i volti sorridenti e appagati dei miei compagni cerco di immaginarli.Ma il sapore del “pane speciale” con le olive è così forte, così buono, sa così tanto di “oliva” che, anche le mie percezioni sensoriali, si arrendono: posso gustarlo e sentirne l’odore! Lo divorerei tutto, se anche i miei compagni di classe non fossero altrettanto intenzionati…Ma dopo aver “raso al suolo” l’intera cesta del pane, senza lasciarne nemmeno una briciola sul fondo, siamo costretti a riprendere regolarmente le lezioni in balia della “grammatica italiana”…Però a stomaco ben pieno si puo’ fare…
