“Cerealicolando”…
Marzo 7, 2008
Lunedì: al mattino una ricca colazione e poi subito a scuola.Ma sapevo anche che in biblioteca ci sarebbe stata un’altra interessante lezione nell’ambito del corso di educazione agro-alimentare.Ho lasciato, dunque, che le prime ore di scuola trascorressero lente, aspettando d’incontrare… ce l’avevo proprio sulla punta della lingua: “Agro…” e, poi, ho trovato: <strong>”Agronomo”! Con lui abbiamo passato un’ora alla scoperta dei diversi tipi di cereali, delle varie tecniche di coltivazione, delle varietà colturali.Ma, durante le esaurienti spiegazioni, qualcuno ha cominciato a sbadigliare, contagiando così l’intera classe…“Cerealicolando”, però, abbiamo scoperto cose che non conoscevamo, ammaliati dalla pacata voce del dottor Balzani.Cereale – ha evidenziato l’esperto – per i nostri bisnonni, era sinonimo di “lavoro”, di “pane”, di miseria sì, ma anche di qualcosa che avrebbe consentito loro di sopravvivere decentemente!Dinanzi alle sue parole siamo rimasti tutti a riflettere: in effetti per noi adesso il pane, la pasta sono alimenti che caratterizzano la nostra quotidianità; nessuno pensa che possano venire a mancare, tant’è che oggi nessuno “bacia”, come si faceva un tempo, il pezzetto di pane caduto a terra. Stavamo pensando a tutto ciò, quando “driiin-driiinnn”!!!L’avevamo riconosciuto, quello era il suono della nostra adoratissima campanella: ricreazione!Con un tumulto di grida gioiose, ci siamo volatilizzati tra i corridoi della scuola, salutando l’agronomo con l’augurio di rivederci la prossima settimana e pronti a divorare il buonissimo panino che ci attendeva.
