Iniziate a tremare: secondo sir Isaac Newton è iniziato il conto alla rovescia…
Meno di cinquantatre anni alla fine del mondo, malauguratamente prevista per il 2060.
Il grande scienziato, nonostante il suo pensiero positivista, non fu impermeabile al senso del mistero e della superstizione e non si dilettò soltanto nello studio della fisica e dell’astronomia, ma si dedicò anche all’interpretazione dell’Apocalisse, alla ricerca di un mondo simbolico, colmo di profezie nascoste, tutte da scoprire.I libri, spesso, descrivono Newton come un personaggio razionale e concreto, ma non è così…
Infatti, lo scienziato, non fu esente dal leggere la Bibbia come una sorta di piano cifrato per la storia mondiale.
Il padre della fisica moderna formula questa funesta profezia in una lettera risalente al 1704 e pubblicata solo adesso in occasione di una mostra all’Università ebraica di Gerusalemme e intitolata “I segreti di Newton”.Perchè proprio il 2060?
Esattamente Newton parlò di 1200 anni dopo l’800 d.c., data in cui venne restaurato il Sacro Romano Impero.
Pare che lo scienziato abbia indicato la fatidica epoca in seguito alla lettura del libro scritto dal profeta Daniele, uno tra i più complessi perchè i contenuti sono costituiti da strani simbolismi e visioni fantastiche.E proprio da quel linguaggio oscuro e sibillino, Newton fu straordinariamente incoraggiato ad abbandonarsi all’auspicio.Egli, nonostante le sue importantissime scoperte scientifiche, rimase sempre un uomo di fede e cercò di coniugare scienza a religione.In qualche modo fu religiosamente scienziato e scientificamente religioso o meglio ancora decise di vivere il mistero e la ragione, entrambi a modo suo.

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