Mare…
Gennaio 4, 2008
Mi trovavo ad un compleanno di un’amica, festeggiato in uno dei tanti chioschi di San Leone quando, improvvisamente, mi venne l’istinto di guardare dal vetro, freddo e appannato, il mare con le sue onde spumeggianti e il suo scenario di grandiosità.Rapito, non potevo distogliere lo sguardo da quello spettacolo, da quella bellezza semplicemente definita con la parola “mare”, sì quello dove i bagnanti vanno a fare una bella nuotata o prendono la tintarella.La sua solennità, la sua imponenza, il senso di libertà che si prova guardandolo mi avevano abbagliato: le onde sbattevano spumose sugli scogli, talvolta raggiungendo la sabbia soffice, quasi volessero inondarla.Nessuno può prevedere con esattezza quello che il mare può fare in un batter d’occhio: improvvisamente potrebbe innalzarsi un muro d’acqua ornato di alghe e pietruzze.Un mare colmo di pesci e di creature sconosciute: un’estate, quando ero più piccolo, affondai il viso nell’acqua salata e vidi un immenso gruppo di pesciolini che camminavano stretti stretti per raggiungere la loro tana segreta tra gli scogli; provai a bere un goccetto di acqua salina e feci una faccia davvero “schifiata”.Mentre i miei amici giocavano, mi misi ad osservare le conchiglie che sulla sabbia formavano incredibili quadri e ad ammirare il colore del mare che cambiava di continuo: blu, grigio, verde; quanti colore racchiude il mare!
E che buon profumo emette!Respirando a pieni polmoni si prova una sensazione di leggerezza davvero indescrivibile, meravigliosa.Non mi stancherò mai di guardare il mare e di “perdermi” nella sua immensità…