Un pomeriggio con Paola ZannonerUna scrittrice veramente simpatica e creativa, Paola Zannoner che ha dimostrato di saper capire i giovani d’oggi, catturando con i suoi libri la loro attenzione.E’ stato un incontro davvero particolare: lì, al teatro della Posta Vecchia, ho potuto assistere, un po’ spaesato io ragazzino di scuola media tra tanti studenti del Liceo Scientifico e del Classico, alla presentazione del nuovo e bellissimo libro intitolato ” Voglio fare la scrittrice ” di Paola Zannoner.Non è stata la solita “cosa” noiosa (o altrimenti definita da noi ragazzi…), ma un’esperienza coinvolgente, interessante e anche divertente, perché la scrittrice ha trovato il modo di farci appassionare ai fantastici ed ironici racconti della sua “vita diversa”.Il suo, dice l’autrice, è un “lavoro chiuso”, un lavoro che si svolge in una piccola stanzetta, dinanzi ad un computer.
Da lì si parte per entrare in un mondo totalmente diverso, quello del libro, in cui attraverso i differenti personaggi, l’autore esprime le proprie opinioni; un mondo in cui si fantastica sull’esistenza di streghe e maghi, in cui il tempo si ferma come per incanto.
La scrittrice ha anche detto che è fondamentale non chiudersi nel “guscio magico”, ma bisogna anche guardarsi attorno, fare “quattro chiacchiere” con le amiche, passeggiare per le vie della propria città, in quanto la vita va vissuta in tutti i modi: sia all’interno di un libro, sia nel mondo reale, che bisogna osservare attentamente per coglierne tutti gli aspetti.Caratteristica essenziale dei suoi testi è la capacità di introspezione, grazie ad essa si può guardare nel proprio cuore e si possono esprimere veramente i propri sentimenti, stati d’animo, sensazioni ed emozioni.Nel presentare uno dei suoi libri “Voglio fare la scrittrice”, un po’ autobiografico, ella ci narra la storia di una ragazza che desidererebbe diventare una scrittrice e che, sconvolgendo le aspettative familiari, riuscirà nel intento.“Assecondate i vostri sogni e impegnatevi per realizzarli, senza lasciarvi condizionare da ciò che gli altri vorrebbero imporvi!” E’questo il messaggio che lancia alle ragazze presenti.Il libro è il prodotto – ci ha spiegato poi Paola Zannoner – di tante intelligenze, di più passioni, giacché ognuno ha il proprio compito nel portarlo a termine. Il ruolo basilare, ovviamente, spetta alla scrittrice che si deve impegnare al massimo per stendere un libro, poi l’editor lo criticherà adeguatamente e farà le dovute correzioni.Dopo l’intervista, a noi studenti c’è stata data la possibilità di fare delle domande alla scrittrice.Qualcuno ha chiesto: ” Le è mai venuta l’idea di far produrre un film, prendendo spunto da uno dei suoi libri?
Subito, se me lo chiedesse Tornatore! – Ha risposto in modo spiritoso l’autrice.
Una professoressa invece ha domandato: “Quali libri ha letto da piccola e, secondo lei, è importante leggere per la formazione di uno scrittore?”.A questo quesito la Zannoner ha detto che uno scrittore si nutre di letteratura.
Leggere è indispensabile per allargare i propri confini, per sognare, per vivere avventure impossibili, per apprendere termini nuovi; lei, da piccola, leggeva libri classici come ad esempio ” Piccole Donne”.
I ragazzi di oggi sono più fortunati, perché adesso c’è una grande cura per la letteratura destinata ai bambini e ai giovani.Se ho fatto una domanda io, vi chiederete?Beh, avevo troppa fifa di prendere il microfono davanti ad un pubblico di liceali; se poi, non mi fossero uscite le parole di bocca e mi fossi messo a boccheggiare come uno stupido pesce? Quando sono tornato a casa, però, mi sono pentito di non aver ascoltato la voce della mia prof. di lettere, che m’incoraggiava in tutti i modi.Alla fine dell’incontro, Paola Zannoner ha concesso l’autografo a tutti i suoi fans e poi è volata via come il vento, lasciando in tutti noi un senso di forte ammirazione.