Tomba a Santa Maria dei GreciAndiam, andiam, andiam a studiar…Non a scuola, ma a Santa Maria dei Greci!Percorrendo lemme lemme le strette viuzze del centro storico un pò abbandonato, tutta la 2E, accompagnata dalla prof.d’italiano e dal prof. di arte, si è recata presso la Chiesa di Santa Maria dei Greci.

Questa chiesa è stata eretta sopra un tempio greco, probabilmente dedicato alla dea Atena.Dinanzi alle minuziose ed interessanti spiegazioni del prof. d’arte, siamo rimasti tutti a bocca aperta, sino ad allora non eravamo riusciti a renderci contro dell’importanza di quell’edificio.

Al centro il pavimento era ricoperto da una lastra di vetro (per fortuna molto robusto…)da cui si potevano ammirare i resti del precedente tempio greco.Dopo aver scattato delle foto, ci siamo immedesimati nel ruolo di veri e propri pittori e abbiamo iniziato a fare qualche schizzo: tombe antiche, qualche colonna, affreschi rovinati.

E chi più ne ha, più ne metta!Quando stavamo per uscire dall’edificio sacro mi sono avvicinato ad un comodino posto all’ingresso dove c’erano delle copie del giornale ” L’amico del Popolo ” e non sono riuscito a resistere al raptus che mi prende quando vedo un giornale…, la voglia di leggerlo era troppa e così l’ho preso; d’altra parte era a disposizione del pubblico….

Una visita, insomma, che, grazie alle spiegazioni del nostro prof., mi ha permesso di conoscere un quartiere, una chiesa, un mondo ricco di storia ed ancora poco conosciuto.

La bussola d’oro

Dicembre 26, 2007

Il gioco de la ” bussola d’oro “, ve lo consiglio! Buon divertimento!

 

http://www.labussoladoro.it/

Harry Potter…

Dicembre 26, 2007

Ecco a voi il gioco di Harry Potter online… Buon divertimento!

Logo Warner bros                 http://harrypotter.warnerbros.it/games/home.html

L’incredibile utilità della raccolta differenziata  Inceneritori e immense discariche composte da ogni tipo di rifiuto: è questo lo scenario orrendo che appare ai nostri occhi. L’argomento del giorno, l’avrete capito, riguarda la grande utilità della raccolta differenziata, ma anche l’incredibile ed eccessiva quantità di rifiuti ammassati in grandi discariche che occupano una vasta superficie naturale. Questo è soprattutto il caso di Napoli, città bellissima, “invasa”, purtroppo, dalla sporcizia e dalla spazzatura! Ma secondo voi di chi è la colpa di tanto lerciume? Secondo me, siamo colpevoli sia noi cittadini, che non chiediamo di fare la raccolta differenziata dei rifiuti, sia gli amministratori che non riescono a gestire il problema. Per non restare seppelliti nella nostra immondizia, è fondamentale abituarci a selezionare i rifiuti, solo così potremo contribuire a rispettare la natura e l’ambiente che ci circonda. Ciò eviterebbe la costruzione degli inceneritori, terribili, perchè nocivi alla salute. Ma come selezionare i rifiuti? Il cittadino deve innanzitutto separare i rifiuti in base alla categoria di cui fanno parte e porli su degli appositi contenitori. Gli operatori ecologici,poi trasporteranno i rifiuti nelle ” isole ecologiche “, promosse dal Comune stesso. Questo è il processo per una buona, anzi ottima riuscita della raccolta differenziata… Solo così potremo vivere in città meno maleodoranti e più a misura d’uomo!

Moulin Rouge

Dicembre 21, 2007

Che cosa? Non conoscete ancora il Moulin Rouge? Ho sentito bene? Preferireste ascoltare un bel podcast riguardante l’argomento oppure leggere una ricerca sempre sul famoso locale? Spetta a voi scegliere. Buona lettura, anzi buon ascolto.

 

http://www.smspirandag.it/wp_classe/wp-content/uploads/2007/12/moschiera_moulin_rouge.mp3

Il Moulin Rouge oggi non é più, come vuole la tradizione, un luogo di perdizione pieno di giovani donne dai facili costumi, ma é diventato un’attrazione turistica dove gli spettacoli sono destinati ad un pubblico composto per lo più da famiglie. Adesso non vi si esibisce la Goulue, la più celebre ballerina di fine Ottocento (figlia di una lavandaia) che suscitava, quando faceva il suo ingresso sul palco mostrando il famoso cuore ricamato sulla sua culotte, fortissimi desideri tra gli uomini che andavano ad ammirarla tutte le sere.  Non ci sono più nemmeno spettatori che, come Toulouse-Lautrec, esclamavano dal bancone del bar: “La vita é bella, ecco la quadriglia!”. Il locale é di proprietà della famiglia Clerico, il costumista é Corrado Collabucci, lo scenografo Gaetano Castelli. Diventare ballerina al Moulin Rouge però, non é più così semplice. Per entrare a far parte del corpo di ballo (che comprende 60 ballerine chiamate le Doriss Girls) gestito da Doris Haug, bisogna non solo essere belle e alte almeno 1,75, ma anche avere una solida preparazione di danza classica e soprattutto una grande forza di volontà. Le 60 ragazze sono originarie di 19 paesi e cominciano tutte molto giovani (di solito a 17 anni) e il contratto di lavoro é spesso firmato dai genitori. La maggior parte di loro viene dall’Australia (a quanto pare la preparazione delle scuole di Sydney e Canberra é straordinaria) ma ci sono anche francesi, russe, tedesche, inglesi e polacche. Solo alcune ballano il can-can poiché la spaccata é un esercizio a cui sopravvivono più di un mese solo le più brave e le più resistenti, ma per tutte il lavoro é massacrante: devono fare due spettacoli ogni sera per sette giorni su sette. Ci sono anche regole ferree da rispettare: devono presentarsi tutte nel locale alle 7:30, non si può ingrassare o dimagrire, il colore e il taglio dei capelli sono tenuti sotto stretta sorveglianza. Le soliste hanno un camerino tutto per loro e le altre si truccano insieme. Per realizzare lo spettacolo é necessario l’intervento di tantissime persone, circa 35O, di cui 80 in sala e 20 in cucina, oltre agli artigiani che fabbricano le scarpe e le piume. Sono necessari circa 15 miliardi di Lire (7.742.890 milioni di Euro) all’anno, che servono per realizzare 1000 costumi, 800 paia di scarpe, comprare chili di lustrini. Piume e can-can però non sono più quelli di una volta, dato che le prime sono tecnicamente perfette e non scoloriscono più, mentre il secondo non ha più l’originario fascino peccaminoso.  Eppure, con una miscela di kitsch, humor, tecnologia e professionalità il Moulin Rouge continua a sedurre e sedurrà sempre.